Nokia portata in tribunale da un dissidente iraniano

EFF (Electronic Frontier Foundation) ha da tempo segnalato che le compagnie nel settore del IT (Information Technology) sono complici nella violazione dei diritti umani quando vendono consapevolmente tecnologie di sorveglianza su misura per i regimi oppressivi che poi sono utlizzate per colpire persone con arresti,torture e sequestri.

Ora una causa contro Nokia Siemens in Virginia (USA) portata avanti da Isa Saharkhiz, un dissidente Iraniano e suo figlio Mehdi Saharkhiz, portano il problema alla ribalta. La causa accusa la Nokia Siemens di

provvedere consapevolmente e negligentemente a fornire sofisticate apparecchiature di monitoraggio, intercettazione, filtraggio e tracking di telefoni cellulari

Questo caso mostra il costo umano delle vendite di tecnologie di sorveglianza ai regimi oppressivi. Il parlamento europeo nella sua Risoluzione sull’Iran ha dichiarato che la vendita su misura di queste tecnologie era “di valido aiuto alla persecuzione e all’arresto dei dissidenti iraniani”.

Anche la Nokia è d’accordo rilevando che “Ci sono stati rapporti iraniani credibili che dimostrano che il monitoraggio delle telecomunicazioni è stato usato come strumento per sopprimere i dissidenti e la libertà di espressione”.

Nel caso in questione, Isa Saharkhiz, giornalista iraniano, è stato arrestato il 20 Giugno 2009 in un piccolo villaggio di Tirkadeh nel nord dell’Iran dove si stava nascondendo. Gli agenti dell’intelligence lo hanno trovato rintracciando il suo cellulare utilizzando le potenti capacità degli strumenti Intelligence Solution di Nokia, un prodotto di sorveglianza di massa venduto al provider di telecomunicazioni posseduto dallo stato, controllato dalla Guardia Rivoluzionaria Iraniana e liberamente accessibile alle agenzia di intelligence iraniane.

Il sistema di sorveglianza di Nokia, venduto su misura al governo iraniano per le sue necessità nel 2008, è composto da due parti principali: il “Monitoring Center” (Centro di Monitoraggio) che permette il deep packet inspection centralizzato sul traffico voce e dati e l’ “Intelligence Platform” (Piattaforma di Intelligence) che fornisce estrazione dei dati (data mining) in tempo reale. Questi servizi, in parte o completamente, sono quelli che hanno permesso alle autorità Iraniane di trovare e arrestare Mr. Saharkhiz.

A suo favore, Nokia ha affermato nella sua conferenza stampa e ha detto al parlamento europeo che ha terminato il commercio della piattaforma di sorveglianza nel Marzo del 2009 in quanto preoccupata riguardo i problemi legati ai diritti umani.

Le affermazioni di Nokia sono diverse da quelle fatte in tribunale dove ha arditamente affermato che dato che Nokia è una corporation, è categoricamente immune dalle responsabiltà per il suo ruolo nell’aiuto e nel favoreggiamento della tortura e degli arresti illegali.

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Via EFF Articolo originale

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